Bambini accusati di stregoneria

L’area principalmente interessata da questo fenomeno è la regione estremamente meridionale della Nigeria.

Il contesto sociale è quello dei piccoli villaggi dell’area rurale, mentre il retroterra culturale è costituito da ben radicate credenze religiose, unite alla superstizione.

I bambini vengono accusati dal capo villaggio o dalla guida religiosa o, ancora, da membri della famiglia, di essere responsabili di ogni sorta di sfortuna che accada alle loro famiglie o alla comunità di appartenenza, contro cui userebbero il loro “potere magico”.

I capi religiosi, che hanno un ruolo fondamentale nei villaggi, tendono a confermare l’accusa. Quando ciò accade, nessuno nella famiglia o nel villaggio osa contraddire il verdetto, perché si crede che i Pastori, in quanto uomini di Dio, siano dotati di un “occhio spirituale”: vale a dire che i Pastori abbiano il dono di capire se la persona che hanno davanti è una strega. Una volta accusati di essere stregoni, i bambini vengono brutalmente torturati nel tentativo di essere “curati” o per estorcere una “confessione”, se non uccisi o comunque emarginati, o costretti a scappare per sottrarsi a morte certa.

I bambini emarginati rimangono a vagabondare senza acqua né cibo.

Suggeriamo, per approfondimento, la lettura della relazione della Direzione Generale delle Politiche Esterne dell’Unione Europea, del luglio del 2013, consultabile qui

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Dopo essere tacciati di stregoneria, vengono abbandonati al loro destino indipendentemente dalla loro età. Se questi bambini non sono abbastanza fortunati da essere intercettati da una ONG, la loro sopravvivenza dipende dalla loro capacità di unirsi a gruppi di bambini abbandonati che vivono ai margini delle città più grandi, dove conducono un tipo di vita le cui difficoltà e conseguenze sulle loro condizioni fisiche e sullo stato mentale sono facilmente prevedibili.

La credenza nella stregoneria è diffusa anche in altre parti del mondo (leggi qui), ed è per questo motivo che il nostro lavoro è fondamentale: dobbiamo porre fine alla superstizione.

La risposta delle comunità locali all’attività di soccorso delle ONG e l’importanza del nostro lavoro sul territorio.

La fiera opposizione delle comunità locali al salvataggio dei bambini accusati di stregoneria è ciò che meglio dimostra quanto sia radicata la superstizione. I soccorritori sono visti come persone che, a loro volta, gettano disgrazie sulla gente dei villaggi, infrangendo la regola non scritta per la quale i bambini stregone devono essere allontanati, o addirittura uccisi, per via della loro soprannaturalità. I soccorritori sono inoltre a loro volta considerati come dotati di poteri magici: ragione questa per la quale possono soccorrere i bambini senza essere pregiudicati perché, diversamente, anche loro sarebbero vittime del potere degli stregoni.

Quanto sin qui descritto è la ragione per la quale riteniamo che l’attività di acculturamento della popolazione sia una parte essenziale del nostro lavoro in Nigeria. Way to the Nations porta avanti vari progetti finalizzati a insegnare alle persone ad avere un diverso approccio verso la superstizione.

Scriveteci se desiderate sapere di più o seguiteci sui social media per rimanere aggiornati sul nostro lavoro! Grazie!

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La tutela dei diritti dei bambini nel sistema normativo Nigeriano .

La Nigeria ha sottoscritto la Convenzione sui Diritti del Fanciullo (CRC), adottata il 20 Novembre 1989 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e l’ha ratificata nel 1991. Nel 2000, la Nigeria ha ratificato anche la African Union Charted on the Rights and Welfare of the Child (CRCW), che era stata adottata dall’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’OAU, nel luglio del 1990. Nel 2003, è stato infine approvato il Nigerian Child Right Act. Sullo sfondo del quadro giuridico generale delineato dalle norme sopra citate, lo Stato di Akwa Ibom, dove si trova il nostro centro, ha approvato la propria Carta dei diritti dei Bambini, il cui art. 1, comma 1, stabilisce che:

Qualunque iniziativa concernente un bambino, sia intrapresa a livello individuale, da un’organizzazione pubblica o privata, da un’istituzione o agenzia di servizi, da un tribunale o da un’autorità legislativa o amministrativa, dovrà essere assunta avendo quale principio fondamentale il supremo interesse del bambino”

Inoltre, l’art. 274 del Child Right Law dello Stato di Akwa Ibom proibisce e sanziona penalmente chiunque accusi un bambino di stregoneria, mentre l’art. 275 proibisce e sanziona penalmente chiunque metta in atto qualunque forma di esorcismo della stregoneria in danno di un bambino.

Possiamo dunque dire che il sistema normativo nigeriano, per quanto concerne la tutela dei diritti dei bambini, sia completo, così come sappiamo, per esperienza diretta che ci deriva dal costante lavoro a fianco delle autorità locali, in particolare modo del Tribunale dei Minorenni, che le Istitutzioni non sono per nulla indifferenti alla sorte dei bambini. Siamo molto orgogliosi di essere un anello della catena di persone che lavorano per sradicare il fenomeno dell’accusa di stregoneria e contribuiscono a rendere il mondo un posto migliore.

Abbiamo bisogno del vostro aiuto, non importa se piccolo o grande!